Da te, dalle tue immagini e dalla tua paura dai preti di ogni credo da ogni loro impostura Da inferni inferni e paradisi da una vita futura da utopie per lenire questa morte sicura Da crociati e crociate da ogni sacra scrittura da fedeli invasati di ogni tipo e natura libera, libera, libera, libera nos domine libera, libera, libera, libera nos domine (F. Guccini, Libera Nos Domine)
Nevica.
Ancora.
E' iniziata sabato mattina, verso le 5. Fino alle 19 di sera. Un paio d'ore di tregua, poi ancora neve. Poi stanotte sembrava, complice l'abbassamento della temperatura, che fosse finita davvero. Stamattina, armato di Badile, cancheri da tirare appositamente studiati, volontà forzatamente buona, ho sbadilato l'impossibibile. Il tempo di salire in casa, concedermi un aperitivo un po' vodka ed un po' martini per sentirmi unm po' James ma sopratutto un po' Bond, ha ricominciato. Giù neve. Copiosa. Un inno alla bellezza effimera. La neve. Mi sono messo a smadonnare in direzione del fronte nuvoloso, sperando nella verità del Vate di Pàvana, che sostiene che a madonne si possono deviare i temporali. Nulla. Nevica. Nevica e basta. Perchè nevica? Intendo: perchè si dice nevica e non neva? Perchè quando piove non piovica e quando neve non neva ma nevica?. Oggi mi sento filosofo.
Conobbi un giorno un Geometra, comunista, per quanto possa essere comunista un geometra, certo, e non violento. Con lui nacque una bella amicizia. Poi conoscemmo un P.I., anche lui comunista, anche lui non violento. Con lui nacque una bella amicizia. Poi tutti e tre conoscemmo un muratore calabrese, non so se era comunista, non era un non violento (-ti squarto- mi disse amichevolmente). Poi il geometra cominciò a giocare ad Hockey. Un po' più moderato politicamente. L'Hockey gli piacque. Calò la panza, aumentarono i muscoli. Poi si beccò 2 giornate di squalifica per aver quasi ammazzato uno a colpi di mazza. Chi si intende di Hockey sa che 2 giornate di squalifica in quello sport equivalgono a 6 mesi di squalifica nel calcio. Geometra, mio caro geometra, tu eri un non violento, perchè sei cambiato?
E sopratutto, non potevi cominciare a giocare ad Hockey, prima di conoscere il muratore calabrese?
Grazie Nadja!
Sono malato, a letto con la febbre. Apro il blog per tirarmi su, e leggo il tuo post sul pesce rosso. Ora voglio veramente morire. Sarà meglio lasciarmi morire nel letto, oppure chiamare jmj, chiedergli di organizzarmi un panino party e morire mentre raggiungo casa sua?. Mah.
A.A.A.
necessito periti e geometri per baracche convulse.
-Buongiorno me da la carta per pulirmi il culo?-
-Fine!!-
-No m'à dia grossa sennò m'immerdo i diti!!-
Il vento è un po' che non mi parla. Credo che ce l'abbia con me. In effetti ultimamente non chiacchieriamo più. Mah.
P.S.
I miei ultimi post sono un po' troppo seriosi. Prometto di sparar cazzate fino a lunedi pomeriggio.
Ma quanta bella gente! Ma guarda quanto stiamo stretti, qua, in punta di piedi su questo spazzolino, e attenti a non scivolare, che c'è il dentifricio unto, guarda che è un attimao, sai? Sul serio, le setole sono sane, belle dritte e appuntite, altro che gianni morandi! Da burattinaio a burattino il passo è molto breve, e non spingete, che c'è poco da ridere...
Panino, ultima frontiera..
Questi sono i viaggi dei bloggaioli impenitenti, durante la loro missione quinquennale alla ricerca di nuovi incastri, nuove posizioni, fino a sperimentare ciò che nessuno ha mai sperimentato prima....
Curvatura 8....attivare!!
Engage!!!
Percezioni.
La durezza percepita del pene di Berlusconi da egli stesso medesimo è molto più alta della durezza reale.
Mastravàaciapàlindelcul!
Accelero a più non posso
Prendo un dosso
Finisco nel fosso
Lo affermo adesso
La vita è un cesso
Sono stato un gran fesso
Apro la portiera
Bestemmio tutta sera
Me che sfiga nera
Mi son rotto un dente
Sono proprio un deficiente
Ma in fondo non fa niente
Ho distrutto l’auto
Perché non guido cauto
Sono proprio un crauto
Chiamo il carro attrezzi
Che raccoglie i pezzi
Ottocento euro, mamma mia che prezzi!
Ho visto, ho visto davvero giuro... l'ho visto.. sotto il mio naso.. slegato...l'ho visto... è successo l'ho visto Cristo l'ho visto...slegato..slegato il pensiero, l'ho visto..mi ha sporcato...l'ho visto l'ho visto...davanti a me davanti ha me.. .. mi sono girato slegato.. la testa slegata... i pensieri slegati la testa la testa...mi ha sporcato sono sporco...l'ho visto...l'ho visto davvero.. è qui, è qui... era quì...l'ho visto c'è...succede succede..
succede sempre, sempre succede..sono sporco.. le mani sporche.. succede ancora.. succede anche domani.. lo so..l'ho visto... intorno lo sporco il fetore....Cristo Cristo...
il vento passa sulle montagne alte e bianche.. indifferenti...
Ma se avessi più giudizio non lo negherei
Che se avessi casa ti riceverei
Che se facesse pioggia ti riparerei
Che se facesse ombra ti ci nasconderei
Se fossi un vero viaggiatore t'avrei già incontrata
E ad ogni nuovo incrocio mille volte salutata
........
E invece come un ladro come un assassino
Vengo di giorno ad accostare il tuo cammino
Per rubarti il passo, il passo e la figura
E amarli di notte quando il sonno dura
E amarti per ore, ore, ore
E ucciderti all'alba di altro amore
E amarti per ore, ore, ore
E ucciderti all'alba di altro amore
Perché l'amore è carte da decifrare
E lunghe notti e giorni da calcolare
Se l'amore è tutto segni da indovinare
Perdona
Se non ho avuto il tempo di imparare
Se io non ho avuto il tempo di imparare.
LE DONNE (Sonetto endecasillabo in rima baciata)
Ci sono giorni che vorrei trovare
una ragazza dolce e "alla mano"
magari che si fa scopare...
e mi da pure L'Ano
IL PANINO
Amo la donna bella
e me e il mio amico esser pane
e lei fosse mortadella
o altrimenti anche salame
per infilarsi tra le fette
mentre le mungo le tette.
GRAZIE
Anche io ho qualcuno da ringraziare: il Dio degli incoscienti, che mi fatto arrivare senza incidenti in via Dante domenica mattina, e JMJ, che ha dato il cambio al Dio degli incoscienti (che non ne poteva più) e a me alla guida sempre Domenica mattina. Per na volta, l'è ste n'alter a tirà innanz la careta. Altrimenti morse (io)
SAGGEZZA POPOLARE
Se poghi ricorda di non tenere la lingua in mezzo i denti.
SIT-COM3
Il Geometra invitò Capitonzolo(noto nano Modenese) al suo tavolo. Era veramente felice di vederlo. La gioia gli riempiva il cuore ed egli riempì il bicchiere del suo amico. E parlava parlava contento di aver ritrovato il suo amico. Anche Capitonzolo era felice, ma una gnocca a ore dodici lo distraeva impedendogli di ascoltare il Geometra. Questi se ne accorse, ma non ci fece caso, conosceva il suo amico e accettava i suoi difetti. Cercò di attirare la sua attenzione: "perchè non bevi?" "Tutto ciò non a ssenzio" disse, e se ne andò verso la gnocca.
SIT-COM2
...Tutti rimasero fermi. Come gli scogli aspettano l'onda, i presenti erano pronti a subire la marea di parole che li avrebbe travolti. Tutti meno uno. Il ragazzo alto, infatti, si alzò con fare socievole. Di scatto estrasse la squadretta dal cinturone e la punto verso l'adirato ospite, il quale sgranò gli occhi. Ma non aveva cattive intenzioni. Appoggiò infatti lo strumento tecnico sul tavolo, accanto al barattolo vuoto. Lo prese, e lo porse all'ospite. "Ciao Tatone!!" -disse- "che bello che sei qui in via IVI dove risiedo. Ti avevo promesso il barattolo ed eccolo qui!!". L'ospite restò perplesso, ma il geometra incalzò: "Io, il Burattinaio, l'Architetto ed il Lavandaio abbiamo provveduto a vuotarlo, in modo che tu non debba portare peso in eccesso. No no, non ringraziarmi, un sacrificio che si fa volentieri per un amico". L'ospite balbetto timidamente un "Mah.. veramente" "NO NO" lo interruppe il Geometra che rimise la squadretta nella fondina "Prendilo e basta. E' tuo." L'ospite guardò negli occhi il Geometra con affetto. Nel frattempo, l'Architetto e il Lavandaio erano svenuti. Il Burattinaio era andato a casa. L'ospite prese il Barattolo vuoto e se ne andò, inculato e contento.
Dall'alto, il Dio dei Geometri sorrise al suo Delfino.
TRINACRIA CYBERPUNK
-“Ciao cocco!”Udì il povero Calogero detto “u povero Calogero” nel cuore della notte.
-“Chi minchia fu?” rispose sorpreso il povero Calogero detto “u povero Calogero” tastando il muro alla ricerca dell’interruttore dell’abat-jour.
-“Sono in tuo angelo custode di default” , ribattè l’angelo custode di default.
-“Ah?!”, aggiunse il povero Calogero detto “u povero Calogero” col piglio sicuro di chi non capisce bene la situazione ma ha il forte sospetto di essere bellamente preso per il culo.
-“Ma si, dai, quello col segno di spunta preimpostato all’avvio!!!” sbottò l’angelo custode di default.
Il povero Calogero detto “u povero Calogero”, prese la decisione di ribaltare gli schemi mentali tramandatigli dai suoi avi e, fingendo di sapere anche se non sapeva, esclamò:
-“Minchia che sorpresa!! Che minchia ci fai da queste minchia di parti della minchia?”
L’angelo custode di default, noto logorroico effeminato, sproloquiò per un quarto d’ora abbondante
di persone bisognose d’aiuto, di sempre meno angeli custodi e sempre più anime da custodire, di straordinari non pagati e trasferte allucinanti, e di altre amenità.
Spossato e ancora assonnato, il povero Calogero detto “u povero Calogero”, lo interruppe bruscamente urlando: “MIIIIIII, ho capito, ma che minchia ci fai qui da me stanotte?”
-“Sono venuto a installarti il firewall dell’anima in maniera che tu possa uploadare e downloadare solo amore su server protetti così non correrai più il rischio di beccarti un trojan da un ftp satanico!.” Rispose tempestivamente l’angelo di default.
-“Scuciacazz” lo apostrofò, prima di lasciarlo finire, il povero Calogero detto “u povero Calogero”, e poi di nuovo: “Dillo con parole tue e della minchia tua !”
-“Sono venuto a pararti il culo in banda larga!” disse sconfortato l’angelo custode di default.
-“Minchia! Che angelo sboccato” esclamò il povero Calogero detto “u povero Calogero” e aggiunse:”Comunque ho capito tutto quanto, tranne una cosa, una sola cosa mi devi dire…mi spieghi per quale minchia di motivo della minchia , se sei davvero l’angelo custode di default, sei venuto a rompere la minchia ammia invece che a chillo stronzo di default?”
e morse (il racconto).
SITUATION COMEDY
Quando entrò nella stanza, il fumo denso lo avvolse. Pungente, quell'odore pesante si fece strada nelle sue narici, arrivando fino al cervello, dove sinapsi sonnolente cominciarono ad elaborare. Bestemmiò forte ed avanzo con passo deciso verso la cucina, ignorando i presenti che lo guardavano straniti. Dopo alcuni istanti tornò indietro e li squadrò uno ad uno. Era molto arrabbiato. pensava di essere considerato un amico, e di condividere con loro pensieri, gioie emozioni ed altro. Invece loro lo guardavano come si guarda un estraneo. Il suo sguardo si arrestò sul ragazzo alto, quello con il righello e la squadretta in mano. Sbotto: " cazzo geometra!! hai di nuovo dato fondo al barattolo!!"
E morse
ahahahah
intesto!!!!
bella Sergione, mi mancava
e morse
MI ISCRIVO A GEOMETRI ALLE SERALI COSI’ DIVENTO RICCO E POI:
Resto giovane
Vesto giovane
Pesto giovane
Detesto giovane
Lesto giovane
Presto giovane
Manifesto giovane
Ernesto giovane
Pretesto giovane
Appresto giovane
Appesto giovane
Incesto giovane
Cesto giovane
Mesto giovane
Attesto giovane
Molesto giovane
Protesto giovane
Rimesto giovane
Desto giovane
Ridesto giovane
Festo giovane
Testo giovane
Presto giovane
Investo giovane
Questo giovane
Sesto giovane
Svesto giovane
Palinsesto giovane
Assesto giovane
Richiesto giovane
Chiesto giovane
Innesto giovane
Infesto giovane
Inchiesto giovane
Arresto giovane
Io M'intasco, giovane.
io finisco,giovane.
Io rinasco, giovane
io m'intasco, giovane.
io m'assesto, giovane.
io m'innesto, giovane
io m'intesto, giovane.
io m'attesto, giovane
io m'appesto, giovane
e morse.
GIOCATTOLI DI OGGI
Barbera del Monferrato "Vinchio-Vaglio Serra" 2001
Barbera d'Alba Superiore "Terre del Barolo", 2001
Nebbiolo d'Alba "Avigano" 2001, premio Oscar Douja D'or 2003
Barolo "Cerequio" 1999
Avanti Savoia.
GIOCATTOLI DI IERI
topic:"Sii civile, spazzati l'ovile"
^^LEE sets mode + tk
topic:"L'amore è una cosa meravigliosa"
Oggi, 1 febbraio.
Sarà aver sentito Bonzanini più del solito, oppure l'idea di tornare a Cremona il prossimo weekend (il colpevole, si sa, torna sempre volentieri sul luogo del delitto..). Sarà stato sto Blog, che mi consente di tenere sotto controllo compagni di baracca altrimenti lontani oppure semplicemente il bel sole di questo pomeriggio. Insomma, ho fatto una cosa che non facevo da anni: sono sceso in strada, e ho infilato i pattini. Un breve momento di incertezza dovuto al peso accumulato e ai due piatti di passatelli in brodo annaffiati da un bel Barbera d'Alba superiore (quindi affinato in legno), poi è stato come non averli mai tolti. Bellissimo. Tre chilometri con in mente le baracche che accompagnavano le pattinate notturne, con personaggi che ancora oggi non sono certo se veramente reali o frutto della mia fantasia di alcolista a rotelle (il Poeta per esempio). Ci ha pensato il mal di schiena a riportarmi alla realtà di Modenese volgare di 32 anni, a farmi pirlare i pattini e a farmi ritornare mesto a casa senza riuscire a portare il peso in avanti a causa dei lombi doloranti. Un po' di sconforto, ma poi ho capito: il mal di schiena è stato un avvertimento, una forma di rimprovero del Dio della Divuna Baracca. Non è corretto sprecare il tempo a rimpiangere i bagordi passati, è meglio progettare i futuri. Intanto, Domani rimetto i pattini....