Da te, dalle tue immagini e dalla tua paura dai preti di ogni credo da ogni loro impostura Da inferni inferni e paradisi da una vita futura da utopie per lenire questa morte sicura Da crociati e crociate da ogni sacra scrittura da fedeli invasati di ogni tipo e natura libera, libera, libera, libera nos domine libera, libera, libera, libera nos domine (F. Guccini, Libera Nos Domine)
...Falciati gli operai notturni, comincia ad albeggiare sulla A3, e si vedono in lontananza delle luci che.. ma, no,si ma no dai, e invece si, sono le luci dell'isola. Ma la strada è ancora lunga e la visione non fa che aumentare il disagio per le ore passate al volante. Poi la strada comincia a scendere, una serie di curve e controcurve, ed ecco: Villa S. Giovanni. La compagnia di traghetti ha un nome stupendo. Caronte. Il fondatore aveva il senso dell'umorismo.
Le macchine in fila per entrare in quella apertura spalancata, una grande vagina sul mare, odorosa di gasolio.
E si agita pure il figone! Io vomito, lei vomita i gatti vomitano. Ma il rito, la tradizione attende. L'arancino di Caronte aspetta, fritto e rifritto, al bar della nave...
Alla velocità di 180 Cancheri/ora, arrivo alla barriera di Salerno. Orgoglioso del mio telepass, cerco la corsia riservata, ansioso di sorpassare tutti con ghigno satanico. Ma nelle corsia telepass c'è di tutto. Conduttori deficienti, furbi del "sorpassotuttiquiepoitagliodavanti", venditori di gelati, spacciatori di crack, poliziotti che ti fermano (causando coda) e poi ti fanno segno di proseguire. Ne consegue che la corsia è solo poco più veloce dele altre. Siccome a quel punto del viaggio si è molto stanchi, stressati ed annoiati, l'ANAS, da sempre vicina alle necessità dell'automobilista, si è inventata il Gioco dell'Oca per eccellenza: la A3
Battipaglia: lavori non segnalati: fermo due giri in coda. Lagonegro: i lavori segnalati non esistono: avanzi di due caselle. Campotenese: cambio di corsia non segnalata, gira su due ruote e cerca di toccare con la mano il guard-rail per non perdere un giro. Cosenza: fermo un giro per aver investito l'operaio Anas che lavorava di notte in mezzo alla strada dietro una curva senza un cazzo di segnalazione mentre i suoi due colleghi fumavano una sigaretta nella corsia di sorpasso.
Ti svegli, giuro. Giuro che funziona.
Il viaggio, 1250 Km da Modena fino a Naso (ME), è sempre un'avventura nuova. On the Road, una sorta di coast to coast, dalla Modena preappenninica al mare, dagli Appennini alle Onde. Pieno di Gasolio, di cd, di voglia di arrivare, di caffè.Tra i dieci cd contenuti nel caricatore non mancano mai uno o due album del CCCP-CSI, che verranno ascoltati rigorosamente di notte mentre lei dorme, una raccolta dei Police, uno o due dischi che per strada ti chiedi chi cazzo te lo ha fatto fare di portarteli dietro e che veranno regolarmente skippati, varie ed eventuali.
Casello di Modena Nord, A1 direzione Bologna. A Casalecchio i primi rallentamenti, sicuramente coda tra Roncobilaccio e Barberino del Mugello. E mentre sei fermo a motore spento sull'autostrada da 40 minuti, sei sceso dalla macchina per sgranchirti le gambe, e isoradio 103,3 ti dice che "il traffico è regolare su tutta la rete autostradale" che ti interroghi sui perchè della tua esistenza, e ti chiedi quali sono stati i bivi che ti hanno evitato di diventare un serial killer di speaker radiofonici. Ma poi si riparte. Nei pressi di Firenze un tabellone luminoso dice "code a tratti fino a Sesto Fiorentino". Avanzando a ritmi sincopati come in una samba, arrivi a Sesto dove un tabellone indica "Code a tratti da Sesto F.no a Firenze Nord". A Firenze Nord un Tabellone indica "Code a tratti da Firenze Nord a Firenze Signa" e tu comincia ad avere un vago sentore di presa per il culo. A Firenze Signa un tabellone indica "Code a tratti fino a Firenze Sud" e comincio a chiedermi se invece degli speaker radiofonici, non fosse meglio uccidere chi è addetto a cartelloni luminosi. Finalmente il traffico torna scorrevole, finisce la toscana e comincia il Lazio, tre corsie che se vai a 130 all'ora non fai in tempo a vedere il colore delle vetture che ti sorpassano, a destra, a sinistra e, ho il timore, prima o poi anche sopra. In quella zona l'autostrada deve confluire in una pista di lancio per aviogetti e io non me ne sono mai accorto. E' normale farsi prendere un po la mano e spingerti fino ai centocinquanta, quando in lontananza un altro pannello luminoso lampeggia furibondo. Con gli occhi semichiusi dal sonno, quello dietro talmente attaccato alla tua macchina che sembra volerti ispezionare il bagagliaio, rallenti piano, la tensione sale, quello dietro è talmente sotto che la mia compagna gli ha offerto un caffè, la corsia di sinistra è occupata da un tir a reazione, quella di destra da un carroarmato con la torretta puntata verso di me, quello dietro si lamenta dell'eccessivo zucchero ne caffè, ed io non riesco a leggere. Sono ormai vicinissimo, arrivo sotto rallentando più che posso, individuo finalmente il messaggio di pericolo: "BUON VIAGGIO CON TELEPASS".....
stronzi... (continua)
Barbera Weekend ad Asti!!
Voi, amiche ed amici, non sapete che JMJ è un Nobile Astigiano in incognito: Conte Joahn Marino dei Jannacci (JMJ, appunto). Lui non ci tiene a farlo sapere in giro perchè è un modestone ma, sulle colline Astigiane, possiede un maniero da 136 stanze. In quel luogo ameno, spesso ci ritroviamo lui, io, un drago verde nostro amico, un pullman di mulatte e, se la notte facciamo attività fisica, durante il giorno andiamo per cantine ad acquistare vino di qualità.
Nel week end Astigiano abbiamo acqustato:
12 bottiglie Barbera d'Asti doc 2003 "Turon" (14.5°!!)
12 bottiglie Barbera d'Asti doc Barriques "Brisò" 2001
9 bottiglie Moscato d'Asti doc 2003
3 Bottiglie Brachetto doc 2003
12 Bottiglie vino da tavola bianco vivace "Arburin" 2003
2 Bottiglie Passito "Maricot" 2001
La sera, durante la braciolata che ha preceduto il Mulatte/barbera festival, abbiamo finito il vino.
Aperta la fonte
mi pongo il problema
di Culo o di fronte?
Qual'è il giusto sistema?
In qual posizione
quel pezzo si angusto
da soddisfazione
nel modo più giusto?
Preservo la mente,
lo sai cosa c'è?
Richiudo la fonte
e rinunzio al Bidè
pOèSIA
Sdraiato su un fianco
piacere divino
mi gratto perfino
ma con gesto stanco
non son godimenti
ma solo la noia
mi rende sequoia
lo nerbo altrimenti
molliccio e tranquillo
con fare molesto
lo tocco, lo desto
finchè lo zampillo
m'inzozza le mani
afferro un calzino
pulisco il pipino
e ci penso domani.
(è un post di qualche tempo fa, ma lo trovo divertente e lo ripropongo)
Oggi mi sono preso una colpa. In effetti ho fatto una cappella. Il materiale che ho messo in produzione non rispondeva alle specifiche del cliente richieste. Non le caratteristiche meccaniche, quelle, come al solito le abbiamo rispettate in pieno. Il tenore di carbonio dell'acciaio (un C50) era superiore alla forcella da lui richiesta. Io avevo il suo capitolato, e, come faccio di solito da buon trattamentista, ho guardato solo la parte relativa alle caratteristiche meccaniche da ottenere. Anche perchè, trattandosi di un lotto ordinato apposta alle acciaierie Riva, ho dato per scontato che l'analisi richiesta al fornitore rientrasse nella forcella prevista. Invece no. Il Carbonio non è conforme. Ma non ha sbagliato neanche il fornitore (Riva). Il materiale gli è stato ordinato esattamente come ci è stato inviato. Il mio commerciale ha ordinato una forcella sbagliata. Ma ciò non importa. Non è importante, nella mia azienda, evitare che il problema si ripresenti. E' importante trovare un pirla che dica, "e' vero, ho sbagliato". Non esistono corresponsabilità.
Incò l'è Lunedè. Al feri se fan piò sè visin el me ve en culp de nustalgia de la me tera. Cencinquanta chilometri che toti li volti la me par n'aventura. E l'autostraada che la par che la finiss mai. El punt de Po, ch'el dis che sunti rivaà, c'ogni volta che ghe pasi insima so semper dre a cercà de ved la ponta del Turas. Vedi mia l'ura de fa un giret in ceentro. De beer un campari cui soci al Bel Sit, o de 'mpienime m'a n'ava in de na qual ustariassa, a forsa de salam e ven rus. Ciau Cremuna. G'o voja de vedite. Te me manchet un casen, e ghe negut che te sumiglia...
Amo ed odio la mia condizione di Siculo-Padano...
Uoi è duminica. I feri s'abbicinunu e mi vinni na bbotta di nustargia pi la me terra. Milleducentu chilomitri ca ogni vota pari n'avvintura nova. Tutta na nuttata puttannnu a machina e du cazzu di Calabbria chi non finisci mai. U Traghettu a Villa, ogni vota spirannu di vidiri i delfini ca jocunu allatu a navi. Non viu l'ura di vagnarimi u culu 'ntall'acqua du Capu. Di peddiri na nuttata o mircatu du pisci di Milazzu, aspittannu l'arba pi ccattarimi i pruppa frischi piscati ora ora. Di inchirimi a panza d'arancini, o di sardi a beccaficu, opuru di pasta chi sardi. Opuru sulamenti di vidiri u suli chi, taliautu u'roggiu e vidennu c'heni tardu, si vadi a curcari d'abbanna du scogghiu da Madonnuzza. Ciau Sicilia bedda, aspettimi ca staiu arrivannu..

(u suli ca si vadi a curcari d'abbannu du munti da Madonnuzza)
Quarto giorno di Calvario. Orario: dalle 09 di mattina alle 21 di sera tuttanatirata senza pausa pranzo al costo supplementare (per la mia azienda) di lire 0 (zero). Non è stato così tutti i giorni, a dire la verità: Lunedì e stamattina infatti, ho iniziato alle 8.
Ma l'amore è una cosa meravigliosa e noi Uomini d'Amore doniamo con gioia tutti noi stessi. Questa settimana per esempio, io sto donando il culo.
Avanti Savoia!
15 MINUTI DI CELEBRITA'
Oggi, il post del 30/06/04, è stato pubblicato dalla Gazzetta di Modena. Pag. 15