Da te, dalle tue immagini e dalla tua paura dai preti di ogni credo da ogni loro impostura Da inferni inferni e paradisi da una vita futura da utopie per lenire questa morte sicura Da crociati e crociate da ogni sacra scrittura da fedeli invasati di ogni tipo e natura libera, libera, libera, libera nos domine libera, libera, libera, libera nos domine (F. Guccini, Libera Nos Domine)
Correre, correre, correre.
Correre in ufficio, correre fuori correre correre. Ma noi, che in quanto Supereroi non ci piega nessuno, affrontiamo tutto, baluardo di giovani petti alle barbarie nemiche. Perchè noi lo sappiamo che fin quando ci sarà un gattino su un albero, una nonnina sulle strisce pedonali, un capo scassacazzi al telefono o un ufficio personale imbecille (-Ieri è entrato alle 23,45 perchè non ha timbrato l'uscita??- -Forse perchè non sono ancora uscito, STRONZA!?!?-), noi dovremo esserci. Perchè il nostro motto è:
!!ALLABISOGNATANGOSIBALLA!!
Se guardate ancora il cielo, potete ancora essere felici
Se baciate un bambino, potrà ancora essere felice
Se accarezzate chi amate, potete rendergli quel momento felice
Se dedicate un pensiero ad un amico, egli lo sentirà e ne sarà felice
Se riuscite a leggere questo, non avete bisogno degli occhiali
-SEQUENZA CANCELLATA. ALLARME GIALLO-
-Motori ad impulso avanti un quarto, attivare. Sig. DATA, rotta verso casa, massima curvatura, ci porti fuori da qui-
(U.S.S. Enterprise NCC 1701D computer di bordo)
(U.S.S. Enterprise NCC 1701D; Cap. Jean-Luc Picard)
La testa è pesante, la ruota gira. Il telefono suonasièpiantatooutlooksig.sergiovengacheabbiamounproblema haipreparatolarelazioneilcostoleton/heglieurton. Evorreiun'oradiferieiierie tiziononhatimbratoilcartellino prontosonxxxdell'enel macosafalifermo misonofermatosoloadesso iltempdiuncaffècazzarola! E'ilterzodicaffèinunora!Tornialsuopostocel'hasempreconme. E'prontoilmateriale nonèpronto laconsegnaeraaottobre(mailmaterialeèarrivatoafinenovembre!!) enonvannoipettini enonsaleilpistone elariunionesulla626 halavisitaoculisticadomani c'èl'ispettoreIGQgiovedì lavascaèpienadischiuma lenonconformità eleazionicorrettiveepreventive. Aiservizinonvailphon, èfinitalacartaigienica misentomaledomaninonvengo. Possoentrareun'oradopo possouscireun'oraprima possofarestraordinarialsabato.
Io non ho bisogno di LSD.
BARACCA
e' un po' che non scrivo piu' qui .... ma l'occasione ne vale la pena.
Mercoledi, Giovedi prossimo superbaracca a bologna . Un 48 ore di baracca con vini , donne , ....piu' vini che donne comunque .... anzi donne niente....
Interverra' il famoso AGO che intratterra' il pubblico pagante con spettacoli pirotecnici (drago verde) e animazioni rumorose (areofangis Aculea)
Paolo ha 60 anni. Ne dimostra 100, ma è molto più giovane. Gli anni passati nel filare contano doppio. Anni piegato a coccolare acini di Barbere e Nebbioli, di Dolcetti e di Cortesi. Me lo immagino alzare lo sguardo e scrutare l’orizzonte per indovinare i capricci del tempo. Me lo immagino imprecare, sento i suoi Boja faùs urlati sottovoce, mentre stringe tra i denti l’ennesima Alfa Rossa. Mi mostra un braccio fasciato. E’ caduto tre giorni fa dal camion, pensava di essersi rotto un polso ma fortunatamente è solo una gran botta. “Una settimana di assoluto riposo!! Giuda faus!!” . Ma ci sono le barriques da svuotare e lavare, e le autoclavi da riempire per la barbera vivace. Non ci sono altri operai. C’è la Bruna, certo, la moglie. Razza piemontese pura, gentilezza di altri tempi, cuoca sopraffina, sempre accanto al Paolo. Fino a due anni fa c’era il figlio, la promessa. Ma l’amore lo ha portato a Torino, lontano, per una vita con otto ore di lavoro e sabati e domeniche libere. Scelte. Paolo me ne parla tutte le volte che lo vado a trovare. E’ stato un duro colpo. Peggio dell’alluvione del ’94. Paolo si commuove. E Bruna, magnifica spalla, cambia discorso. Mi parlano dell’annata, degli acini, del tempo, e di come quest’anno sia migliore del precedente. Dei profumi della sua Barbera, e della bagnacauda che devo assolutamente assaggiare e “GiudaFaus perché non me lo hai detto che saresti arrivato che lo dicevo io alla Bruna, che poi ti fermavi qui a dormire che tanto posto ce n’è e qui le stanze ormai sono rimaste vuote”
Lo saluto abbracciandolo e un po’ mi commuovo anche io. Mi riempie la macchina di Nebbiolo, “sono gli auguri di Natale” dice. Lo riabbraccio, abbraccio la Bruna e salgo in macchina, direzione Modena.
Forza ragazzi, tenete duro.