mercoledì, 26 gennaio 2005

 " Oggi dobbiamo studiare la letteratura delle valvole"

(Un mio collega che voleva eseguire una taratura della valvole delle ciminiere)

postato da: miocapitano alle ore 17:12 | link | commenti (9)
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domenica, 23 gennaio 2005

 25km,cosa sono per un biker? Nulla. Assolutamente nulla. Meno che una sgambata. A meno che non intervegano alcune variabili. Per esempio che il biker in questione scelga un percorso di saliscendi completamente su sterrato. A meno che il percorso sia pieno di pozzanghere. A meno che il termometro segni +1 e le pozzanghere  siano ghiacciate. Ed intorno la neve caduta un paio di giorni prima. A meno che il biker in questione non sia fermo da un anno abbondante. Ed in questo anno i tortellini ingurgitati ne abbiano aumentato il peso di 10 kg circa (più più che meno). A meno che, il biker non fori la gomma posteriore dopo 800 metri. A meno che la vecchia mountan bike Bianchi, a causa dell'inutilizzo, abbia gli agganci rapidi dei pedali un po' induriti e quindi il biker non riesca a staccare il piede destro dal pedale quando decide di fermarsi a tirare il fiato e a far pipì, e ciò causi una ridicolissima caduta proprio in una delle suddette pozzanghere ghiacciate,  e i  97 kg che comprendono Mountan bike+biker+bardatura invernale ne facciano cedere la lastra di ghiaccio che la ricopre e l'acqua gelata inzuppi la tuta. A meno che a 4 km dal rientro a casa, un crampo alla coscia destra intervenga a rendere più difficile il tutto. E, per par condicio, al chilometro successivo la coscia sinistra si comporti allo stesso modo. 25 km oggi sono stati la mia "Grande Boucle". E domani ci si riprova.

postato da: miocapitano alle ore 14:28 | link | commenti (32)
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giovedì, 20 gennaio 2005

 ..Ma nell'atrio polveroso, l'unguento mi rendeva ansante. Eppure nell'essere vuoto e sordo di quel pomeriggio qualcosa remava nell'anima grave. Gli occhi. Gli occhi sopratutto. Gli occhi che restano comunque e sempre, gli occhi. Ed il respiro che sconfortante sconfortava il respiro. Girandola. E gli occhi. Gli occhi ancor davanti ad armar l'anima. Mare. Scogli. Palme. Grandine. Spiaggie sabbiose. Sabbia negli occhi. In quegli occhi. D'un vuoto che svuota. Da non riuscire a guardare da non riuscire a sostenere. Urlo.
postato da: miocapitano alle ore 21:33 | link | commenti (13)
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martedì, 11 gennaio 2005

 La sera calava sulle case come la sera che cala sulle case. L'atmosfera umida e gaia ripeteva astutamente la profilassi ermetica. Non faceva giallo, tuttavia pensò di indossare un acqua gelida che lo intimasse. Si guardò oscuro. Ma l'alba ormai imbuiva le frotte di lepri ansanti. E morse piano. scivolando controcorrente mentre tutti accorsero.
postato da: miocapitano alle ore 13:33 | link | commenti (13)
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mercoledì, 05 gennaio 2005

Non vi capita mai, dico a voi gente del nord, in giornate come questa, la mattina, quando il cielo è sereno...

di guardare l'orizzonte trattenendo il respiro, ampliarne la percezione e proiettarvici dentro...

puntare lo sguardo dritto nel cielo mentre con esso vi fondete, scomponendo quell'azzurro meraviglioso...

scoprirne i misteri ed annegarci dentro..

E poi inspirare piano quell'aria pungente ancora carica dei profumi di bruma mattutina... Cristo non vi capita mai?!!

Dio!! Ma non vi capita mai di farvi rapire da 'sto cielo iperboreo!! Di volerci volare dentro???

Cristo non vi capita mai di commuovervi per questo??

postato da: miocapitano alle ore 17:02 | link | commenti (12)
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