Da te, dalle tue immagini e dalla tua paura dai preti di ogni credo da ogni loro impostura Da inferni inferni e paradisi da una vita futura da utopie per lenire questa morte sicura Da crociati e crociate da ogni sacra scrittura da fedeli invasati di ogni tipo e natura libera, libera, libera, libera nos domine libera, libera, libera, libera nos domine (F. Guccini, Libera Nos Domine)
Cremona, 26/02/2005, esterno notte.
Il locale è il Barino, il nome esatto non me lo ricordo, ma tutti lo chiamavamo così e quindi tant'è. La ragazza dietro al banco mi riconosce dopo 5 anni. -Ma sei proprio tu??? Iaa ma te seet a mo preciiis- che traslando diventa: Iaaaa (intraducibile), ma sei ancora uguale!!!!. Più in là nello stesso locale incontro due ragazze che non vedevo da altrettanto anni. Le mogli di due amici. Mi vedono, mi riconoscono, mi salutano affettuosamente. -Ara Sergioon!!! Iiiiga ma te set mia cambiaaa! E aluuuura (come allungano le vocali i cremonesi!!)??? Tut a post?- (Guarda Sergione!! IIIga, intraducibile per motivi di decenza) ma non sei affatto cambiato!!). Birruola come tradizione impone e poi si va dal Quinto, che per esteso farebbe "Antica Osteria del Quinto". Incontro il Pietro, meccanico in acciaieria di quando lavoravo la. -Figaaaaa!! Ma te seet propria te!! Ohhhh vaccadi!! Sa feeet chi!? Ohfiga (tutto attaccato) te set in furma strepitusa!!!!- che verrebbe più o meno come Fiiiiga (si, proprio quella) ma sei proprio tu?? Ohhhh Vaccadi (l'assenza della vocale finale esalta la finezza tipica del Cremonese cittadino, uno di Sospiro o di S. Salvatore, che quei de S. Salvadur i se vanta da per luur, l'avrebbe messa), Ohfiga (uguale) cosa fai qui? Ma sei in forma strepitosa!!!. Altra birruola che i ragazzi con me non bevono altro che birra, (ed io comincio a soffrirne....) e via verso l'ultima tappa del tour: Il chentachi. Che si chiamerebbe Kentuky Tavern. Apro una parentesi sul chentachi. Il locale è annegato nella pianura Cremonese. Intorno non c'è nulla. Ma niente niente!!!! Ci vogliono, per raggiungerlo, 10 minuti abbondanti di stradine strette e tortuose. Impossibile da raggiungere se non ci si è già stati. Incontro un altro amico disperso nella nebbia dei ricordi e la solfa è la stessa: - Ma nooooooo!!! El Sergione (i miei 86 kg se li ricordano bene!)!! Oh figa (è un classico)!! Cià! Beum Vergota (beviamo qualcosa?) E Ostiss (e ostiss, come cazzarola lo traduco??!!) Iga ma el temp el pasa mia per te!!- Ordino un rosso (finalmente) un lambrusco sgasato aperto da chissà quanti giorni. Lo faccio notare e me lo allungano (orribile) con il succo di una bottiglia appena stappata (che sa di tappo). Vado a letto orgoglioso di me e del mio stato.
La mattina, prima di partire per Modena, tappa al Granchio Sminchiato, Che sarebbe il Bel sit, il mio vecchio bar, conclusione ideale del tour! Il Mario, il proprietario mi riconosce, mi saluta e mi offre il caffè. Salutandomi mi dice -Fidec! (Fegato... non so perchè i Cremonesi lo usino come esclamazione) Ma te set diventà vec (ma sei diventato vecchio!!)
Parto per Modena con le seguenti conclusioni: Cremona è sempre Cremona, il Grasparossa sgasato fa cagare, e Mario non capisce un cazzo.
Ci sono sere nelle quali torni a casa dal lavoro stanco. Non è stanchezza fisica. E' più che altro avvilimento. Quell'avvilimento che ti prende quando pensi alla tua scrivania colma di carta che neanche quella di Fantozzi. Quando pensi a tuoi superiori che svolgono il loro lavoro come lo svolgerebbe uno stupidissimo telefono, ossia passandoti direttamente i compiti a loro assegnati senza muovere un dito. Ci sono poi Mattine seguenti alle sere di cui sopra, in cui l'avvilimento non è ancora andato via. E mentre ti lavi il viso e ti vesti svogliatamente immagini i fogli sulla scrivania come uPitt-Bull ringhiosi pronti ad assalirti. Uscendo di casa, i -2 gradi dell'esterno non aiutano e ritirando il collo tra le spalle cerchi di nascondere la testa dentro il cappotto. Poi mentre apri la macchina, un CIAO giocoso ti colpisce alle spalle facendo schizzare in alto la testa nascosta. Un gruppo di bambini che aspettano lo scuolabus ti saluta agitando la manina: rispondere sorridendo a tua volta è inevitabile. Ti siedi in macchina ed il colore del cielo ti sembra più luminoso. Ti dai dello scemo, accendi, e parti canticchiando.
Gentaccia, dovevate esserci..... Gentaccia mi sono troppo divertito. Pattinare a Villa Borghese, fermandosi alla terrazza del pincio per prendere fiato, e il fiato invece di tornarti ti manca ancora per il panorama incredibile. E poi su e giù ancora per parco, incuranti dell'acqua che arriva. E mettersi in mutande per infilarsi una ginocchiera e ccchissenefrega se ti vedono. E stare insieme come se ci conoscessimo da una vita. Rgazzi bello. Bello bello. Grazie.
Ufficio, ore 17,15 circa. Stò per spegnere il Pc. Da questo però, parte una voce. -Working!-. E' il segnale di una mail in arrivo (il mio PC parla così). Dalla sede di Modena, un resp. commerciale mi chiede notizie riguarda ad un ordine in essere.
oggetto: conferma 4xx xx.
Quando viene pronto il materiale in oggetto?
Oggetto: Re:conferma 4xx xx.
Ciao, il materiale è pronto e rititabile dal cliente. Lo troverai domattina in giacenza anche a video.
da:
Oggetto: Re:Re:conferma 4xx xx.
Okay, grazie mio capitano.
......
chiudo Outlook. -Sequence canceled!- urla il mio olidata. Ma come lo sa? In sede sanno tutto? ....vado a casa inquieto...
Le ho trovate!!!
Goldrake!! Capitan Harlock!! Gundam!! Le serie complete ed originali!!!!! Le ho trovate!! Ma quanto mi sento giovane!!!
A proposito di Giovani: Io a Roma porto gli skates, La Diab pure. Chi ci ama ci segua!!!
-Pronto Vale?-
-Naa... ancora!!!!-
-Eh si... ma sono vicino..-
-Miii che due palle te a sta bici del cazzo!! Non e' possibile!! Cioè, mi dispiace ma, te propi un sfighè!!-
Vi ricordate Mingardi? Cantava una canzone che diceva ".....a saun sfighè, d'una sfiga, che s'am casca l'usel par tera, am'rimbalsa in dal cul...."!!
Si perchè va bene i crampi e le pozzanghere ghiacciate, va bene la minchia e la straminchia, ma la volta del post del 23 gennaio è stata l'unica, dico l'unica volta su SEI dico SEI, che sono riuscito a tornare a casa con le mia gambe, anzi ruote. Riassumiamo. Prima uscita: Foratura ruota posteriore dopo 500 mt. Sostituzione camera d'aria, ripartenza. Foratura stessa camera d'aria dopo 4 Km, telefonata a casa e la Vale che viene pietosamente a riprendermi. SECONDA Uscita: Foratura ruota posteriore dopo 400 mt. Sostituzione camera d'aria , ripartenza e nuova foratura dopo 800 mt. Rientro a casa a piedi. TERZA uscita: Foratura ruota posteriore dopo 200 mt. Sostituzione ruota, ripartenza foratura dopo 400mt e rientro a casa a piedi. QUARTA uscita, si legga il post del 23 Gennaio. Quinta uscita: Prima foratura dopo 1 km circa, seconda foratura dopo 200 mt dalla sostituzione della camera. E la vale che mi viene a prendere. Parentesi. Ovviamente c'è un difetto alla ruota posteriore. Sono un tecnico in fondo. Se continuo a forare la stessa ruota (nello stesso punto ossia alla base della valvola di gonfiaggio), c'è un problema tecnico. I miei studi tecnici mi permettono di stabilirlo con esattezza. Perchè 1 uscita è un caso, 2 uscite un caso sfigato, 3 uscite un cazzo di sfiga, 4 uscite e mi pongo alcune domande, 5 uscite ho la certezza (noi tecnici non prendiamo mai decisioni avventatamente ma aspettiamo di avere la certezza Scientifica). Quindi esamino il cerchione, scorgo una possibile causa (la fascia che copre i nippli si è spostata e la valvola di gonfiaggio viene a contatto diretto con l'alluminio del cerchio), lo porto a riparare. Ma siccome noi siamo tecnici, e vogliamo la certezza, compro pure un cerchio nuovissimo e di marca. E tornato a casa, anzichè montare il cerchio vecchio e riparato, monto quello nuovo. E parto sicuro! Sesta uscita! Le gambe si muovono agili. La sicurezza del mezzo efficente mi da fiato e coraggio, i muscoli sono sciolti. Paf! pssssssssss. Prima foratura, 15Km. Un caso, sicuramente. Camera nuova, riparto..5 Km... Paf... -Pronto Vale?-