Da te, dalle tue immagini e dalla tua paura dai preti di ogni credo da ogni loro impostura Da inferni inferni e paradisi da una vita futura da utopie per lenire questa morte sicura Da crociati e crociate da ogni sacra scrittura da fedeli invasati di ogni tipo e natura libera, libera, libera, libera nos domine libera, libera, libera, libera nos domine (F. Guccini, Libera Nos Domine)
La cartolina gialla (raccomandata A.R.) nella buca della posta mi commuta l'umore in modalità porcozio. Un'altra multa. Ormai mi arrivano a cadenza mensile.
Divieti di sosta non pagati, eccessi di velocità, faccia antipatica al vigile etc. Ho preso di tutto, dappertutto. Sono cliente fisso della UNIRISCOSSIONI (società del gruppo Unicredit), che in emilia romagna come in altre regioni italiane ha il monopolio della riscossione di tributi, multe, pedaggi, ICI ed altre amenità. Il bello che sul loro sito c'è scritto che sono "al servizio del cittadino" e sostengono (non scherzo, andate a vedere al sito www.uniriscossioni.it) che la loro è una missione. Missione molto possibile.
Quest'ultima però mi ha fatto girare un po' le palle. Nonostante le numerose multe, il mio bonus patente è intatto. Anzi, dispongo anche dei due punti in più regalati dal ministero delle infrastrutture e trasporti. 22 punti belli sani. L'obiettivo era (prima di questa raccomandata) di fare il bravo per vent'anni, a 2 punti ogni due anni arrivare a 40 per poi potermene giocare la metà asfaltando un Ausiliario del traffico.
Invece nulla. Vado in posta mesto a ritarare la raccomandata. Come supponevo. UNIRISCOSSIONI. Apro la busta, e, con sorpresa, non trovo il bollettino postale.
C'è una letterina, mi dicono di passare da loro, ho pagato una multa in più, mi devono rimborsare 142,99 euro.
Vedete a cosa porta la consuetudine? Un mese senza loro notizie, ed io Tac, sopraffatto dal senso di colpa, ho pagato una multa che non esisteva.
Perchè in fondo il senso di colpa ce l'anno tutti gli automobilisti. Perchè la colpa degli incidenti stradali è sempre dell'alta velocità, del troppo alcool, dell'abuso di droghe. Insomma sempre dell'utente. Mai della strada. Mai dei dissuasori alti 20cm e non segnalati. Mai del tratto Roncobilaccio-Barberino del Mugello, Mai della Salerno-Reggio Calabria (anni fa l'Anas venne citata per omicidio colposo, e questo prima che iniziassero i cantieri), mai dei fossi a bordo strada non protetti da guardrail, mai dell'asfalto troppo liscio, o delle gallerie poco illuminate. Ho divagato un po'. Ma me ne fotto.