domenica, 10 dicembre 2006

Il tappo fa un bel botto.

Osservo le bollicine salire dal fondo della champagnotta verso il collo. La bottiglia è pesante e di un bel vetro scuro.

Verso il vino nel calice, lo metto controluce.

E' di un bel colore, giallo paglierino scarico con riflessi verdognoli. Limpido, senza impurezze, con un unghia più chiara. Il perlage è fine e persistente, non troppo abbondante. L'etichetta dice Pinot Nero, ma la presenza dello chardonnay è resa inconfondibile dal sentore di frutta esotica, ananas sopratutto. Ma il floreale spicca. Biancospino direi.

Lo porto alla bocca

E' un brut piacevolmente fresco. La sensazione retrolfattiva di crosta di pane stabilisce senza ombra di dubbio che si tratta di un metodo classico.

Muovo la lingua e apprezzo la morbidezza. L'aggiunta del liquore è stata fatta con equilibrio.

Mando giù. Ma il sapore non se ne va. La persistenza è eccezionale.

Cantina sociale di Mombaruzzo (www.mombaruzzo.com), metodo classico. Provare per credere.

Alla faccia dei fantasmi.

 

 

postato da: miocapitano alle ore 21:06 | link | commenti (6)
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