Da te, dalle tue immagini e dalla tua paura dai preti di ogni credo da ogni loro impostura Da inferni inferni e paradisi da una vita futura da utopie per lenire questa morte sicura Da crociati e crociate da ogni sacra scrittura da fedeli invasati di ogni tipo e natura libera, libera, libera, libera nos domine libera, libera, libera, libera nos domine (F. Guccini, Libera Nos Domine)
Il Mediano o Mediano di Spinta
Nel contesto degli 11, il cuore. In tutti i sensi. Ci vuole cuore per correre sempre u po' più degli altri, farsi il culo più degli altri, tenere in piedi la difesa, far ripartire l'attacco e passare quasi inosservato, perchè il palcoscenico lo occupano altri più splendenti e riposati. Si narra che un giorno Giovanni Agnelli, entrando negli spogliatoi della Juventus e vedendo Platini che, appena finito un allenamento si accendeva una sigaretta lo apostrofò: "Michel che fai?! FUMI!!!" e Le Roi rispose: "Beh, l'importante è che non fumi Bonini..." Ci vuole cuore per lasciare agli altri il merito ed i polmoni intatti, mentre lui sputa bestemmie riceve calci ed altrettanti ne da. Duro con gli avversari e leale con gli amici, sa costruire i muri ma anche scardinarli. Non è un fuoriclasse ma è quasi indispensabile. Stà al suo posto che è nel mezzo, dove infuria la battaglia di centrocampo, a rubare spazi e palloni ed a rilanciare il gioco sempre con rabbia malcelata. I suoi piedi non splendono come altri (ma probabilmente è solo a causa del ruolo che il mister gli ha imposto), ma l'intellgenza tattica è indiscutibile. Il mediano sa sempre cosa pensano gli altri prima degli altri. Sogna il numero 10, e probabilmenta ha anche il talento adeguato. Ma stà li, dove gli hanno detto di stare, a fare il suo mestiere che è quello di far pulsare il suo grande cuore. Vola all'attacco qualche volta, e si fa apprezzare, ma la paura di scoprirsi, di lasciare gli altri in difficoltà lo riporta indietro. Cosa sarebbe la vita del calcio senza il mediano.
