Da te, dalle tue immagini e dalla tua paura dai preti di ogni credo da ogni loro impostura Da inferni inferni e paradisi da una vita futura da utopie per lenire questa morte sicura Da crociati e crociate da ogni sacra scrittura da fedeli invasati di ogni tipo e natura libera, libera, libera, libera nos domine libera, libera, libera, libera nos domine (F. Guccini, Libera Nos Domine)
Nel pomeriggio, uno di quei pomeriggi nei quali il sole inaspettato spunta da chissà dove (ti chiedi persino se ci fosse mai stato un sole, prima di quel momento), di quei pomeriggi dove il sole inaspettato che spunta da chissà dove emanando luce di ovatta esalta il silenzio, il silenzio ovattato esaltato dalla luce inaspettata di un sole pomeridiano che sorprende e stordisce, di quello stordimento solare e silenzioso nel quale nuoti ovattato aspettando una ciambella (e la ciambella non arriva, anzi si ma non la vorresti poi veramente), quando un sasso gettato nello stagno fa nell'acqua più anelli del solito, gli anelli continuano e continuano anche dopo ore dal lancio... eppure il sasso era rimasto a mezz'aria! Un sasso bianco e levigato, sasso di fiume. Con una scritta sulla parte più liscia.
Tu mi sconvolgi (sempre)
(sempre)(sempre)(sempre)(sempre)(sempre)(sempre)(sempre)(sempre)(sempre)(sempre)(sempre)(sempre)(sempre)(sempre)(sempre)(sempre)(sempre)(sempre)(sempre)(sempre)(sempre)(sempre)(sempre)(sempre)(sempre)(sempre)(sempre)(sempre)(sempre)(sempre)(sempre)(sempre)(sempre)(sempre)(sempre)(sempre)(sempre)(sempre)(sempre)(sempre)(sempre)(sempre)
. (punto)
Si, forse pure tu.
