mercoledì, 06 febbraio 2008

Nel pomeriggio,  uno di quei pomeriggi nei quali il sole inaspettato spunta da chissà dove (ti chiedi persino se ci fosse mai stato un sole, prima di quel momento), di quei pomeriggi dove il sole inaspettato che spunta da chissà dove emanando luce di ovatta esalta il silenzio, il silenzio ovattato esaltato dalla luce inaspettata di un sole pomeridiano che sorprende e stordisce, di quello stordimento solare e silenzioso nel quale nuoti ovattato aspettando una ciambella (e la ciambella non arriva, anzi si ma non la vorresti poi veramente), quando un sasso gettato nello stagno fa nell'acqua più anelli del solito, gli anelli continuano e continuano anche dopo ore dal lancio... eppure il sasso era rimasto a mezz'aria! Un sasso bianco e levigato, sasso di fiume. Con una scritta sulla parte più liscia.

Tu mi sconvolgi (sempre)

(sempre)(sempre)(sempre)(sempre)(sempre)(sempre)(sempre)(sempre)(sempre)(sempre)(sempre)(sempre)(sempre)(sempre)(sempre)(sempre)(sempre)(sempre)(sempre)(sempre)(sempre)(sempre)(sempre)(sempre)(sempre)(sempre)(sempre)(sempre)(sempre)(sempre)(sempre)(sempre)(sempre)(sempre)(sempre)(sempre)(sempre)(sempre)(sempre)(sempre)(sempre)(sempre)

. (punto)

Si, forse pure tu.

 

postato da: miocapitano alle ore 22:22 | link | commenti (4)
categorie: quisivola