lunedì, 02 maggio 2005

La barbera.

Questo vino troppo spesso sottovalutato in quanto considerato prodotto dozzinale, da osteria per intenderci, riesce invece, in molte delle sue interpretazioni,  a stupire per la sua statura. I prodotti più recenti, sono quasi sempre vini freschi, giustamente acidi al palato, e sicuramente rotondi. L'elevazione in botte di rovere (senza scivolare negli eccessi della barrique), conferisce al prodotto struttura e corpo, innalzandolo a livelli di vini ben più celebrati, tanto da rendere alcune etichette ottime come vino da meditazione. Ideale per accompagnare ogni pietanza specie nelle versioni "Vivace"  e di medio corpo, mentre le Barbera più corpose, ( si arriva a 13,5-14,5°) preferiscono le carni arrosto e i formaggi saporiti di media ed alta stagionatura. Ovviamente, maestri nella vinificazione delle uve Barbera, i viticoltori Piemontesi. Da segnalare però la crescita dei prodottì dei Colli Piacentini e sopratutto quella dei troppo bistrattati Colli Bolognesi. Una chicca rarissima: Il Barbera chinato, realizzato ormai da pochissimi produttori ed eccezionale sia come aperitivo che a fine pasto, come digestivo.

( Sembro davvero uno che sa, non trovate??)

postato da: miocapitano alle ore 13:25 | link | commenti (9)
categorie: vino